A ColtivARTI tante emozioniinnaffiate con cura.

ColtivARTI nasce un po’ per caso, dall’incontro con Fiorenza e dalla voglia di mettersi in gioco in prima persona. Prende forma e diventa una manifestazione artistico-culturale interattiva, molto, molto variegata, che ha animato Palazzo D’Adda a Varallo per due giorni.

Questa volta non abbiamo indicazioni di un cliente ed una strategia di marketing già definita, ma molte idee e tante ispirazioni da organizzare.

Con Fiorenza riusciamo a contattare molti artisti, locali e non.

Definiamo così un programma ricco di installazioni artistiche, performance live e laboratori sensoriali che coinvolgeranno in prima persona grandi e piccoli.

Il tema sono le emozioni, da far crescere e coltivare, poiché occorre saperle riconoscere e condividere; insomma crediamo sia necessario che ognuno di noi si metta alla ricerca del proprio alfabeto emotivo, un piccolo tesoro da coltivare e da trasferire alle nuove generazioni.

Subito si crea una dinamica sinergia tra gli artisti e i partecipanti alla manifestazione, in particolare con Daniela, che con le ragazze di Incontra La Danza, propongono performance e laboratori in movimento, e con gli Artisti Di Strada, gruppo di amici dalle mille risorse!

Con il passare dei giorni i preparativi diventano sempre più frenetici, ma pian piano coltivARTI acquisisce la sua identità: definiamo l’immagine coordinata, la grafica dei manifesti, quella dei pannelli informativi, scriviamo ed inviamo i comunicati stampa, risolviamo le problematiche burocratiche, ma soprattutto ci divertiamo!

Nei due giorni, gli artisti presenti hanno avuto la possibilità di esprimersi creando e facendo vivere la propria arte attraverso la contaminazione dei sensi.

Così è successo di ballare sui profumi, assaggiare con gli occhi, vedere il suono o dipingere il cibo.

Un’esperienza molto ZU, ricompensata dalla visita di un sacco di gente, che è entrata, si è fermata, ha sperimentato mettendosi in gioco e ha provato a concentrarsi sulle proprie emozioni: insomma coltivARTI è stato un luogo di incontro e di scambio umano sorprendente!

 

(credits photo Marco Bovolenta, Claudia Crolla)